48 ore a Napoli, dove e cosa mangiare?

Onestamente mi sento un po’ a disagio a fare questo tipo di articolo. Napoli è uno dei luoghi dove si mangia meglio al mondo, non c’è storia. Quindi non ha assolutamente senso fare classifiche o dare consigli. Ma a me piacciono le cose senza senso. Quindi iniziamo.

Mangiare a Napoli: la top 5

C’è talmente tanto da raccontare su Napoli che ho dovuto scrivere un altro articolo e comunque non basta. Fare una classifica di cosa o dove mangiare a Napoli mi sembra un po’ inutile. Senza contare le annose diatribe su quale sia la pizza migliore di Napoli. Vi dico subito che non lo so perchè a me sono sembrate tutte pazzesche. Sarà perchè sono di Milano e non ci capisco niente.

Quindi vi voglio scrivere di cinque esperienze legate al cibo e a Napoli che mi ricorderò, che mi hanno particolarmente affascinata e che ti consiglio di non perdere: ma senza obblighi, eh.

Sì la classifica è direttamente proporzionale alle calorie ingerite.

La Sfogliatella del convento

Gironzolando per le viuzze di San Gregorio Armeno, mi imbatto in una piccola piazzetta, un po’ nascosta, dove delle signore gentilissime mi vendono la sfogliatella fatta a mano dalle suore del convento lì vicino. Quasi per caso mi ritrovo a mangiare la sfogliatella migliore di Napoli, quindi del mondo.

Non fa per voi se: non vi piaccioni i dolci, o Napoli, o la vita se è per questo.

Concettina ai tre santi e l’interminabile coda

Sarà il successo del programma “4 Ristoranti”, sarà che non vedevo l’ora di assaggiare le sue montanarine ma l’aspettativa per questo posto era davvero molto alta. Aspettativa che si è alzata ancora di più quando mi sono resa conto che dovevo farmi almeno due ore di coda perchè il posto è strapieno, piccolino ed è domenica a pranzo. In più ad uno dei tavoli è seduto Enzo Miccio, e tu non hai uno dei tuoi migliori outfit, diciamocelo.

La pizza di per sè non è stata niente male ma quello che mi ha affascinato davvero sono state le (due, quasi tre) ore volate grazie al quartiere dove si trova la pizzeria. Il Rione Sanità, non uno dei più conosciuti e neanche il più turistico ma (nell’ordine): pazzesco, colorato, affollato e incasinatissimo. Sedersi sul marciapiede e guardare la gente è stato come vedere un film, un bel film, con il bonus di una gran pizza subito dopo i titoli di coda.

Non va per voi se: non siete pazienti.

Il cuoppo

Girando per il centro storico di Napoli è facile imbattersi in piccole botteghe di artigiani, e uno dei migliori del centro è sicuramente quello del cuoppo a Spaccanapoli (Decumano 31). Il proprietario è gentile e il fritto è fatto al momento. Volete mettere girovagare per i decumani sfoggiando un fantastico cuoppo in mano. Il miglior accessorio che ci possa essere.

Non fa per voi se: avete paura del colesterolo.

Trattoria da Nennella

Vabbè, che ve lo dico a fare? Se volete fare un giro ai margini dei Quartieri Spagnoli e volete divertirvi tantissimo, ballare, cantare, fare amicizia con i vicini di tavolo senza ricordarvi molto di cosa avete mangiato dovete venire qui.

Non fatevi fermare dalle voci che vi dicono che si tratta di un posto molto turistico, che non è più come una volta, che questi non sono i veri Quartieri Spagnoli e bla bla bla. Andateci se vi piace la caciara all’ennesima potenza. Vale l’esperienza anche solo fare la coda fuori dal locale con il baracchino che vende spritz a prezzi modici (1,50 euro).

Non fa per voi se: amate la pace e la quiete.

La pizza. Ovunque.

Da Michele. 50 Kalò. La Figlia del Presidente. Starita a Materdei. Sorbillo. Oro Bianco. Spicchi d’Autore. Provatele tutte e anche di più. Non temete il carboidrato. Fatevi la vostra lista personale, cercate online, fatevi coinvolgere dalle discussioni dei locals quando chiederete qual è la pizza migliore di Napoli e poi segnatevele tutte.

Non fa per voi se: non fa per voi la vita.

In quattro giorni vanto cinque pizzerie e mezza, 2 trattorie e un cuoppo. Oltre ad innumerevoli caffè e sfogliatelle (rigorosamente ricce). Saprete fare di meglio?

Proprio vero che vedi Napoli e poi muori. Di diabete e colesterolo alto.

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