Dove andare durante le vacanze di Natale: 5 idee di viaggio

Zero idee per le vacanze di Natale? Stanchi dei soliti posti?

Qui una mini-guida con mete vicine o lontante che possono essere spunti alternativi di viaggio per questo inverno. Destinazioni inconsuete e fuori dai soliti itinerari. Se non siete quelli che a “d’estate al mare e d’inverno in montagna” questa guida è per voi

Quebec City

Il Canada per le vacanze Natale è una meta gettonatissima ma le città più visitate sono generalmente Vancouver, Montreal e Toronto. Hai mai pensato a Quebec City?

I colori della città danno il massimo in estate e autunno ma è in inverno che si sprigiona la magia. Boulangerie, epicerie e negozietti, le stradine in acciotolato della città vecchia ricordano un vero e proprio petite village francese (non a caso l’80% della popolazione di Quebec City considera il francese la loro lingua principale)*.

Vale il viaggio: Fairmont Le Chateau Frontenac

Il bellissimo hotel e castello piacevolmente addormentato su un promontorio sopra il fiume St. Lawrence. Costruito ai primi del 900 per la Canadian Pacific Railway, ha ben 611 camere, ed è il protagonista di uno dei più noti K-Drama degli ultimi anni. Impossibile non notarlo, è diventato il simbolo della città.

Trieste

Trieste, una bella signora un po’ scontrosa, città dalla storia travagliata e dalla bellezza nordica e tutta da scoprire. Lasciata un po’  in disparte dalle solite rotte del turismo, Trieste in inverno potrebbe invece far innamorare per il fascino elegante da Mitteleuropa mescolato a radici mediterranee. Il Castello di Miramare, Piazza Unità, Risiera di San Sabba e il Faro della Vittoria alcuni dei landmark più importante di una città nel cuore (e nella penna) di moltissimi scrittori.

Lo sapete che James Joyce visse a Trieste per quasi 15 anni?  “La mia anima è a Trieste” scrisse al termine del suo lunghissimo soggiorno. Una fantastica dichiarazione d’amore.

Vale il viaggio: la cultura del caffè.

In pochi lo sanno, ma non è solo Napoli la città affine alla cultura del caffè in Italia. Trieste ha una tradizione lunghissima in questo campo e lo dimostrano i cafè storici del centro come il famoso Cafè degli Specchi, il primo in Italia per numero di avventori.

Attenzione però, perchè se vuoi ordinare il caffè come i locals dovrai prepararti molto bene. Vuoi un espresso? Ordina un caffè nero. Lo preferisci in un bicchiere di vetro? Allora puoi dire: Vorrei un nero in b.  Un espresso macchiato? Ordina un capo.

Sei già confuso? Con la massima umiltà ammetti di non essere un triestino e ordina come fai nel resto d’Italia!

Seoul

Tra i paesi asiatici non c’è stato più sottovalutato della Corea del Sud. Giappone, Thailandia e Indonesia tra le mete più amate dagli italiani, sottovalutando una vera e propria korean wave che dal piccolo stato asiatico investe e influenza moda, musica e food culture di tutto il mondo.

Seoul è una vera e propria metropoli dal cuore pulsante diviso a metà tra antico e moderno: è un mix tra pazza streetwear, palazzi imperiali, k-pop music, antichi templi buddhisti, k-food e un agguerritissimo mercato della bellezza ( lo sai che ci sono all’incirca 2000 brand di bellezza che si fanno concorrenza in Corea? ). Non è raro incontrare giovani ragazze vestite in Hanbok (l’abito tradizionale coreano) che percorrono le stradine del Bukchon Hanok Village o visitano i quattro palazzi imperiali della città mentre i coetanei sfoggiano brand streetwear di tendenza cercano un Korean BBQ mentre vengono investiti dalle accecanti luci di Myeong-Dong, uno dei quartieri dello shopping più conosciuto di Seoul. Pronti a lasciarvi travolgere dalla korean wave?

Vale il viaggio: il K-Food.

Il Korean food e soprattutto lo street food coreano è uno dei più strani e vari al mondo. Ovunque e a qualsiasi ora sarete investiti da profumi e colori delle bancarelle di street food di Seoul. Vi ritroverete a mangiare Tteokbokki, degli gnocchi di riso che galleggiano in una salsa rossa piccante. Gimbap, dei veri e propri roll che ricordano i sushi roll ma di dimensioni più grandi e spesso farciti anche con carne e salse piccanti. In tutti i mercati vedrete poi vecchiette intente a friggere montagne di Bindaetteok, dei pancake farciti con fagioli di mungo e altre verdure, oltre che gli immancabili spiedini. Tutto da provare ovviamente.

Stoccolma

Mi rendo colmo che Stoccolma non è una metà così poco nota o alternativa ma andarci d’inverno potrebbe essere davvero hardcore, la vera sfida, infatti, è combattere le temperature polari. Se ci riuscite sarete ripagati da un’atmosfera natalizia magica, localini pronti a riscaldarvi, musei fenomenali, piste di pattinaggio, il Lago Mälaren ghiacciato, lucine, bancarelle e una cultura della birra artigianale d’avanguardia.

Vale il viaggio: la metropolitana di Stoccolma

dove andare durante le vacanze di natale: stoccolma?

Forse non tutti sanno che la metropolitana di Stoccolma è una galleria d’arte a cielo aperto. Un consiglio: non soffermatevi solo sulle stazioni più in centro ma visitate anche quelle più lontane. Ogni volta che si apriranno le porte della metropolitana vi sembrerà di essere catapultati in un mondo completamente diverso. Al costo di un biglietto giornaliero.

Tel Aviv

Se non sopportate il freddo Tel Aviv potrebbe essere la città per voi. Durante le vacanze di Natale non potrete fare il bagno ma la vostra attività preferita sarà sicuramente fare people watching in spiaggia. Il quartiere hipster di Neve Tzedek, la vecchia Jaffa, la vita  notturna, il quartiere dei graffiti di Florentine, gli edifici Bauhaus e il mercato Carmel.

Ma Tel Aviv non è solo divertimento, le ferite di questa città sono attuali e sempre visibili, ne è un esempio lo scheletro della discoteca Dolphinarium, mai distrutta e mai ricostruita a memento dell’attentato del 2001. Al di là della storia e della politica, Tel Aviv è una città che di sicuro non lascia indifferenti, le cicatrici e le culture diverse riescono comunque a convivere in una città dall’atmosfera unica. E se tutto questo non bastasse, l’antica Gerusalemme dista solo un ora di viaggio.

Vale il viaggio: i graffiti di Tel Aviv.

Alcuni quartieri, in particolare Florentine, sono una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto. Alcuni artisti hanno una mano riconoscibile e non è raro vedere gruppi di persone che partecipano a tour organizzati nei quartieri più colpiti da questa rivoluzione pacifica. Ogni venerdì pomeriggio vengono organizzati graffiti tour gratuiti, qui un link utile.

*Fonte: Goop

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